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Bonus Mobili grandi e elettrodomestici 2020

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Bonus Mobili 2020 confermato?

Aggiornamento del 24 dicembre 2019. Con l’approvazione della Manovra finanziaria 2020, Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Bonus Mobili hanno ricevuto l’ok dal Governo anche per il 2020, con le stesse aliquote e caratteristiche. C’è anche un nuovo Bonus, il Bonus facciate: leggi di cosa si tratta. Questi quattro bonus sono tutti presenti nel testo della Legge di Bilancio 2020. Anche il Bonus verde è stato prorogato al 2020. Il Sismabonus era già stato confermato fino al 2021 con la Legge di Bilancio 2018.

La legge di bilancio 2020 ha confermato le detrazioni fiscali esistenti per interventi in casa e ha introdotto una nuova agevolazione. Facciamo il punto.

Entro quanto tempo devo acquistare i mobili dalla fine dei lavori di ristrutturazione?

Esiste un termine dalla fine dei lavori di ristrutturazione entro il quale effettuare l’acquisto dei mobili? La legge non ha previsto nessun vincolo temporale nella consequenzialità tra l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione e l’acquisto dei mobili. Ha posto una condizione: l’agevolazione per gli acquisti effettuati nel 2019 spetta solo se gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sono iniziati dal 1° gennaio 2018.

Niente comunicazione all’Enea: confermato

La conferma della possibilità di evitare, senza perdere le detrazioni, la comunicazione all’Enea per il Bonus mobili e per gli interventi di risparmio energetico nell’ambito delle ristrutturazioni. Le regole per cedere il credito per gli interventi di risparmio energetico nell’ambito delle ristrutturazioni. Queste le principali novità dell’edizione del luglio 2019 della Guida alle ristrutturazioni dell’Agenzia delle entrate.

Bonus mobili

Prorogato al 2020 anche il bonus mobili, lo sconto fiscale del 50% per l’acquisto di mobili nuovi (cucine, letti, armadi, ecc) e grandi elettrodomestici (lavatrici, asciugatrici, frigoriferi, ecc) per arredare l’immobile oggetto di lavori di ristrutturazione. Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito, mentre è vietato pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. La detrazione è del 50% delle spese sostenute sino a un limite di 10mila euro e i lavori non devono essere iniziati prima del 2019.

Bonus Mobili e pertinenze

Da un quesito abbiamo poi la conferma che il bonus mobili spetta anche se l’intervento di recupero edilizio viene eseguito su una pertinenza. Infatti, come si legge nella circolare 7/E del 27 aprile 2018 (pag. 262), “Il bonus mobili spetta anche qualora i mobili e i grandi elettrodomestici siano destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato tale acquisto sia effettuato sulle pertinenze dell’immobile stesso, anche se autonomamente accatastate”. Del resto, nella guida dell’Agenzia delle Entrate si legge anche che “La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio”.

Bonus Mobili ed eredi

Sempre da un quesito, apprendiamo con chiarezza che, in caso di morte del contribuente, la parte non usufruita di Bonus mobili non passa agli eredi per i rimanenti periodi di imposta (si veda la circolare n. 17/E del 24 aprile 2015, paragrafo 4.6). Approfondisci qui.

Detrazione ristrutturazione

Partendo dalla detrazione fiscale al 50% per lavori di ristrutturazione, questa è stata prorogata fino al 31 dicembre 2020. L’agevolazione viene ripartita in dieci anni e ha come limite massimo di spesa 96mila euro per unità immobiliare. Via libera ai lavori di manutenzione straordinaria, restauro e recupero conservativo, ristrutturazione sugli immobili. I lavori di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo se realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali. Per pagare le spese si dovrà usare sempre il bonifico bancario o postale parlante, che riporta la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Ecobonus al 65% o al 50%

Confermata per il 2020 anche la detrazione del 65% in dieci anni per il risparmio energetico anche se alcuni interventi, però, restano al 50% (nuovi serramenti e infissi, schermature solari, caldaie a biomassa e a condensazione in classe A non evolute).

 

Bonus verde

Alla fine si è deciso anche per la proroga del bonus verde, Un anno in più quindi per fruire dello sconto fiscale del 36% in dieci anni (con un tetto di 5mila euro a unità immobiliare) per lavori di manutenzione del verde (soprattutto nei condomìni ma anche nelle ville private), coperture a verde, giardini pensili , realizzazioni di pozzi e impianti di irrigazione.

Bonus facciate

Importante novità introdotta nella legge di Bilancio 2020 è il bonus facciate, ossia la possibilità di detrarre in 10 anni il 90% delle spese sostenute per interventi sulle facciate degli immobili. Il bonus è previsto solo per  edifici esistenti e ubicati in zone urbane A e B, e sono escluse le zone a scarsa densità urbana. Sono esclusi alcuni lavori, come quelli relativi alla sistemazione delle grondaie, dei cavi esterni e degli infissi. Interventi per pulitura e tinteggiatura saranno interamente detraibili al 90%.

Se l’intervento riguarda il rifacimento dell’intonaco di almeno il 10% dell’involucro, sarà obbligatorio rispettare i requisiti di efficienza energetica previsti per realizzare un “cappotto termico” al palazzo.