Cucine Lube e Creo Kitchens Castel di Sangro

  • Cucine Lube / Creo Kitchens Official Store: Via Cerrano, 10 - 67035 Pratola Peligna AQ

Cucine LUBE

Qualunque sia la tua idea di cucina, LUBE ha la soluzione per te. La varietà delle forme e dei materiali incontrano le più moderne necessità e soddisfano ogni esigenza stilistica senza perdere in funzionalità.

Design e innovazione per una collezione di cucine al passo con le ultime tendenze.

Un tocco classico, sofisticato ed elegante senza mai perdere in originalità.

Cucine in muratura e in stile contemporaneo dove il legno fa da protagonista.

Il Living LUBE è un sistema che si sviluppa attraverso una vastissima gamma di elementi destinati alla zona giorno.

I tavoli LUBE sono disegnati per condividere emozioni e rendere speciali i momenti passati con le persone che si amano.

Comodità e design con le sedie LUBE che completano l’arredo della tua cucina e del tuo living.

Molte persone ci chiedono spesso perché non mettiamo i costi delle cucine Lube o creo kitchens sulle composizioni che pubblichiamo sul nostro sito o su i nostri canali social… La risposta esiste

cucine lube e creo kitchens castel di sangro pratola peligna isernia molise abruzzo

SULLA NOSTRA STORIA COSTRUIAMO IL FUTURO

Da sempre investiamo in ricerca e innovazione per garantire i più alti standard qualitativi e, come mostra la storia dell’azienda, la costante spinta a migliorarsi fa parte del DNA del Gruppo LUBE. Scegliere LUBE fa la differenza, perché il nostro marchio è diventato sinonimo di qualità, specializzazione ed affidabilità. Per questo motivo dedichiamo una particolare attenzione all’estetica dei nostri prodotti e negozi, in modo che la bellezza, l’accoglienza e la professionalità riservata alla nostra clientela, facciano la differenza nel momento della scelta.

cucine lube e creo kitchens castel di sangro pratola peligna isernia molise abruzzo
“Il design delle nostre cucine è il punto d’incontro fra innovazione, stile, qualità e praticità.”

La cura per il cliente e la costante attenzione verso il settore cucina nei mercati italiani ed esteri, ha permesso all’azienda di crescere e affermare la propria leadership nel settore. La qualità, l’affidabilità ed i servizi alla clientela sono i 3 punti di forza grazie ai quali il Gruppo LUBE ha potuto costruire e far crescere nel tempo la propria realtà industriale, raggiungendo una produzione che ad oggi supera le 350 cucine al giorno. La costante ricerca di materiali innovativi e di nuove forme stilistiche sono determinanti per un’azienda che da anni ha strutturato il ciclo produttivo nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio.

cucine lube e creo kitchens castel di sangro pratola peligna isernia molise abruzzo

È il rispetto per l’ambiente a portare LUBE alla scelta di utilizzare solo Pannelli Ecologici per la struttura delle sue cucine, che sono costruite con materiale riciclato al 100%. Rispetto dell’ambiente e salvaguardia della tua salute, perché usiamo solo materiale a bassissima emissione di formaldeide, conformi allo standard f4stelle secondo la norma jis, certificato dal ministero giapponese, il più severo in merito alle normative di salvaguardia ambientale.

“Tutte le cucine Lube sono prodotte con energia pulita: nella sede dell’azienda è stato realizzato un impianto fotovoltaico di 40800 mq, fra i più grandi d’Italia.”

4 PUNTI CHE FANNO DI LUBE UNA CUCINA ECOLOGICA

  • 40.800 MQ DI PANNELLI SOLARI
  • LEGNO RICICLATO AL 100%
  • BASSISSIMA EMISSIONE DI FORMALDEIDE
  • CONFORMITÀ STANDARD F4 STELLE
cucine lube e creo kitchens castel di sangro pratola peligna isernia molise abruzzo

SONO I NOSTRI MIGLIORI BIGLIETTI DA VISITA

Le nostre cucine sono prodotte seguendo lo stile ed il design italiano, che da sempre caratterizzano la qualità del lavoro portato avanti dalle nostre eccellenze manifatturiere. LUBE, tramite il sistema altamente tecnologico e all’avanguardia dei propri stabilimenti industriali, si fa erede della tradizione tutta italiana del saper fare e la porta con passione nelle cucine di tutti quelli che, come noi, amano le cose fatte per bene. Con la testa ed il cuore. La nostra azienda ha ottenuto ormai da molti anni la certificazione ISO 9001, grazie agli elevati standard qualitativi e produttivi ai quali ci atteniamo. Un magazzino quasi completamente automatizzato permette all’azienda di gestire l’incredibile varietà di modelli e finiture che da sempre caratterizzano la nostra produzione. Alla ricerca tecnologica che permette all’azienda di lanciare sul mercato sempre nuove finiture e modelli si affianca anche una grande attenzione al cliente dedicando un reparto della produzione interamente alla personalizzazione.

“In ogni cosa che facciamo ci mettiamo la testa, il cuore e più di 50 anni di esperienza artigiana”

cucine lube e creo kitchens castel di sangro pratola peligna isernia molise abruzzo

Cucine LUBE da sempre mette al primo posto le esigenze dei propri clienti dedicando grande attenzione a ricerca e innovazione intese come motore di crescita imprenditoriale ma anche come occasione di studio, sviluppo e sperimentazione di soluzioni prodotto sempre nuove e al passo con i tempi.

“Cerchiamo le migliori soluzioni
per garantire la massima qualità e
durabilità”

MATERIALI INNOVATIVI

Una costante ricerca per trovare
materiali dal forte impatto estetico
che rispecchino le nuove tendenze e
garantiscano il massimo della durabilità
nel tempo.

SOLUZIONI TECNICHE E ACCESSORI

Niente è dato per scontato: in una cucina
Lube ogni elemento, anche quello più
nasconto, è studiato per garantire il
massimo della resa.

DESIGN

Con lo stile di vita che cambia anche
le necessità e le abitudini all’interno
dell’ambiente cucina si evolvono. Lube
offre una soluzione ad ogni esigenza
stilistica.

cucine lube e creo kitchens castel di sangro pratola peligna isernia molise abruzzo

TROVERAI TUTTO CIÒ CHE CERCHI.

Entra nel nostro sito internet o scarica la nostra App, sarai sempre aggiornato e potrai scoprire in anteprima tutte le novità del mondo LUBE. Con la nostra App avrai la possibilità di avere una panoramica completa sul mondo LUBE. Se desideri toccare con mano la qualità delle nostre cucine vieni nei nostri store di Pratola Peligna e Castel di Sangro. Ti accompagneremo alla scoperta dei 20 modelli a disposizione e resteranno sempre al tuo servizio per trovare insieme la cucina perfetta per i tuoi gusti e le tue esigenze.

MECCANISMI BLUM

“Perfecting Motion” è la parola d’ordine: l’apertura e la chiusura dei mobili diventano con Blum un’esperienza che aumenta il comfort del movimento in cucina. Gli accessori Blum convincono per il funzionamento impeccabile, l’apprezzato design e la lunga durata. Meccanismi per ante a ribalta con apertura facilitata, movimento dolce per cassetti e cestoni e tante altre soluzioni. Scopri quanto è facile aprire e chiudere i mobili e lasciati ispirare per migliorare la tua casa.

LAVORAZIONE ANTE

Le nostre cucine sono prodotte seguendo lo stile ed il design italiano che da sempre caratterizzano la qualità del lavoro delle nostre eccellenze manifatturiere. LUBE, tramite il sistema altamente tecnologico dei propri stabilimenti industriali, si fa erede della tradizione italiana del legno e, innovandola, la porta con passione nelle cucine di tutti quelli che amano le cose fatte per bene. La tradizione nel mondo Lube infatti va di pari passo con la ricerca e l’innovazione tecnologica: insieme permettono all’azienda di lanciare sul mercato modelli continuamente nuovi e finiture all’avanguardia, come quelle bordate laser, rivolte ad un pubblico sempre più vasto, compresi i clienti più esigenti che possiamo soddisfare anche attraverso un reparto della produzione dedicato alla personalizzazione.

Legno: Il legno è la nostra materia prima.
La lavorazione artigianale del legno la nostra forza. Grazie ad Acop Components, azienda del Gruppo LUBE, siamo in grado di approvvigionarci dei principali legni per arredo, realizzando sia produzioni di serie sia personalizzate, il tutto garantito da un sistema di qualità certificato che ci permette di creare lavorazioni altamente specializzate volte a preservare e dare forma alla naturale bellezza del legno.

BORDATURA LASER

La tecnologia di bordatura laser offre una soluzione estetica ottimale mai raggiunta fino ad oggi nel design del mobile. Mentre con il tradizionale metodo di incollaggio si formano delle giunzioni visibili a causa della colla, con la bordatura laser i bordi risultano perfettamente sigillati e omogenei sulla superficie.

Oltre alla fusione perfetta tra la finitura di rivestimento ed il profilo del mobile, il bordo laser costituisce anche un traguardo importante ai fini della salvaguardia ambientale, eliminando l’uso di collanti nocivi per l’ambiente e la salute. L’applicazione del bordo al pannello avviene tramite saldatura laser che scioglie lo strato polimerico sul retro dei bordi, assicurando al pannello un fissaggio efficiente e di lunga durata. Il risultato è un elemento più raffinato dal punto di vista estetico e più igienico perché privo di giunzioni, più resistente all’usura, all’umidità ed al calore.

Il processo di bordatura laser non convince però solo per gli eccellenti risultati a livello estetico e ma anche per l’evidente miglioramento della qualità e della sicurezza di lavorazione. I vantaggi in tal senso sono molteplici:

  • La resistenza e la durabilità delle componenti per mobili vengono significativamente aumentate, dato che né i liquidi né lo sporco possono penetrare attraverso il giunto;
  • L’unione tra bordo e pannello priva di giunzioni favorisce la produzione di elementi di mobili dall’estetica omogenea e di gran pregio;
  • Il nuovo design tattile aumenta in modo considerevole il valore dei mobili prodotti;
  • Il processo di bordatura laser non richiede né colla né antiadesivizzanti né liquidi di pulizia e consente pertanto di ridurre gli scarti e di con seguire una produzione eco-compatibile.

In breve:

  • Esteticamente pannello e bordo diventano una cosa sola, come se si trattasse di un unico pezzo;
  • La resistenza è maggiore e anche la pulizia risulta più semplice visto che sul bordo non si può depositare nessun tipo di residuo e non esiste colla che può deteriorarsi o ingiallire;
  • La bordatura laser garantisce una produzione ecocompatibile in quanto vengono ridotti gli scarti (colle e liquidi di pulizia) e c’è un notevole risparmio energetico.

GLOSSARIO

  • ACCIAIO INOX

    È un acciaio resistente alla corrosione e ad alcuni agenti chimici. Per essere definito tale deve contenere almeno il 12% di cromo; “acciaio inox 18/10” significa che ha un contenuto del 18% di cromo e del 10% di nichel. Grazie alla sua igenicità viene impiegato spesso per usi legati al settore alimentare (pentole, lavelli, piani di lavoro).

  • ACRILICO (FRONTALI ED ANTE)

    Le ante definite in tale maniera sono costituite da un supporto di truciolare, sono rivestite esternamente (parte a vista) con metacrilato (ABS+Pmma) di spessore 1,4 mm con finitura lucida (>80 gloss) ed internamente con metacrilato goffrato (polistirene) di spessore 1.2 mm. I profili sono normalmente bordati con bordi in ABS lucido verniciati.
    Questo materiale è del tutto simile nell’aspetto alla finitura laccata lucida; è atossico e rimane inalterato nel tempo, conservando tutte le sue caratteristiche originarie di brillantezza. Anche il colore non ingiallisce nel tempo, è resistente ai raggi ultravioletti e all’umidità. Non utilizzare su di esso i seguenti prodotti: acetone,inchiostro ed etile-butile acetato.

  • ALKORCELL

    È costituito da una foglia decorativa per uso interno a base polipropilene (PP) priva di componenti alogeni, plastificanti, e formaldeide. Essa è appropriata per il rivestimento di superfici di materiali a base legno e trova applicazione nella produzione di componenti per mobili. Una vernice termoindurente conferisce alla foglia le proprietà necessarie per queste applicazioni. Per la lavorazione con diversi sistemi di incollaggio, la foglia viene nobilitata a retro con un primer e l’incollaggio avviene con colle a dispersione o termofusibili o a solvente.

  • ALLUMINIO

    Metallo di colore bianco argenteo duttile e molto leggero usato principalmente in campo aeronautico. Utilizzato sia pressofuso che trafilato viene poi verniciato o protetto attraverso procedimenti di ossidazione anodica, che rendono gli strati superficiali resistenti ai graffi e alla corrosione.

  • ABS

    Sigla che sta per Acrilonitrile-Butadiene-Stirene, un polimero a base di resine sintetiche di elevata resistenza impiegate per la costruzione di imballaggi, carcasse di televisori, giocattoli ecc.

  • BUGNA

    Pannello centrale di un’anta costituito generalmente in truciolare impiallacciato o rivestito.

  • CARTA MELAMINICA

    Carta impregnata di resine melaminiche; può essere di vari colori o imitare le venature del legno. Viene impiegata per il rivestimento dei pannelli di truciolare che dopo tale trattamento vengono definiti pannelli nobilitati melaminici.

  • COLLE TERMOFONDENTI

    Adesivi che, applicati allo stato fuso, incollano grazie al loro raffreddamento e alla pressione che si esercita tra i due elementi da incollare. Hanno caratteristiche di reversibilità in quanto, se riportati a temperature che variano da 60°C a 100°C circa, rammolliscono, perdendo temporaneamente il proprio potere collante.

  • COLLE TERMOINDURENTI

    Resine che esplicano il loro potere collante grazie a reazioni chimiche in parte attivate dal calore. Le più importanti nell’industria del mobile si ottengono con la combinazione della formaldeide e di altre resine basi. Avendo subìto una reazione chimica, sono collanti irreversibili e quindi resistono anche a temperature elevate. Le colle poliuretaniche utilizzate da Lube per incollare i bordi dei cassoni sono di questo tipo.

  • FORMALDEIDE

    La formaldeide è una sostanza impiegata per la produzione di molti collanti e resine, a loro volta utilizzati anche nelle lavorazioni dei pannelli in legno. I pannelli prodotti in questo modo possono rilasciare nell’ambiente delle molecole di formaldeide in forma gassosa. Tale emissione, considerata dannosa per la salute, è regolamentata in molti paesi del mondo da specifiche norme e leggi.
    In Europa (per l’ Italia fa fede il DM 10/10/2008) per esempio il limite attuale è fissato a 0,1 ppm ed il pannello corrispondente è chiamato E1.
    La definizione di E1 deriva da un decreto pubblicato in Germania già nel 1986 che regolamentava appunto l’emmissione di formaldeide “[…] Vietato immettere sul mercato prodotti a base legno la cui concentrazione di equilibrio originata nell’aria superi il valore di legge pari a 0.1 ppm (0.124 mg/mc)”. Da allora è diventato lo standard di tutti i produttori di pannelli, ma va ricordato che in Italia fino al DM del 10/10/2008 non esisteva nessun vincolo di legge che regolamentasse l’emissione di formaldeide per i pannelli legnosi.
    In Giappone esiste una classificazione delle emissioni in funzione della destinazione d’uso del prodotto. I pannelli sono in questo caso classificati secondo la norma JIS da F* a F**** ; attualmente l’F**** è la normativa più severa al mondo riguardante l’emissione di formaldeide (< 0,3 mg/litro cioè fino a 4 volte meno del pannello E1 ed impropriamente definito E0).
    In California, da sempre lo stato più attento ai temi dell’ecologia e della salute sul suolo americano, una legge stabilisce nuovi limiti di emissione per tutti i prodotti a base legno. In particolare, i livelli di emissione dovranno essere in una prima fase (2009) entro i 0,18 ppm (parti per milione) e, in una seconda fase (2011) entro i 0,09 pp; questa legge dunque diventerà una delle norme più severe al mondo. Il metodo di misura di riferimento è quello descritto nella norma americana ASTM E 1333-96 (2002) (metodo della camera di grandi dimensioni). Purtroppo attualmente non esistono correlazioni ufficiali tra i valori ottenuti con il metodo ASTM e quello corrispondente utilizzato in Europa (EN 717-1). I prodotti interessati dovranno possedere certificazioni di parte terza ed emesse da organismi autorizzati dal California Air Resource Board (certificazione CARB).
    Quanto riportato sopra riguarda le normative che rappresentano i riferimenti di legge nelle varie parti del mondo; esistono poi tutta una serie di marchi e certificazioni “commerciali” volontarie (NB: non obbligatorie) che identificano i pannelli che possono soddisfare anche una o più norme sopra elencate.
    Una su tutte è il protocollo interno deciso da IKEA che ha fissato limiti e controlli periodici da effettuare del tutto simili a quelli stabiliti dalla norma della California per tutti i suoi prodotti. Sullo stesso filone laboratori accreditati come Catas e Cosmob hanno sviluppato marchi propri (CQA per il primo e CosmobQualitasPraemium Formaldeide per il secondo) che garantiscono anche il rispetto delle severe norme Giapponesi e americane.
    Alcuni produttori di pannelli inoltre hanno sviluppato propri marchi riguardanti l’emissione di formaldeide. Ad esempio il Gruppo Saviola ha creato il pannello LEB destinato al mercato mondiale: esso, oltre che soddisfare le normative giapponesi (F****), ricalca anche lo schema certificativo CARB americano, che impone dei controlli periodici sui prodotti e dei limiti di emissione; il pannello LEB possiede perciò le certificazioni CQA e CosmobQualitasPraemium Formaldeide.
    Il gruppo LUBE, oltre ad aver da tempo fissato come requisito minimo obbligatorio nei propri capitolati di acquisto materiale esclusivamente di classe E1, controlla l’emissione dei pannelli mediante prove periodiche a campione, al fine di verificare i limiti di emissione. Lube ha inoltre scelto di utilizzare per i componenti costituenti le strutture delle cucine solo materiale a bassissima emissione di formaldeide: conformi allo standard F**** secondo la norma JIS, certificato dal ministero giapponese, il più severo in merito alle normative di salvaguardia ambientale (< 0,3 mg/litro cioè fino a 4 volte meno del pannello E1).

  • GRADO DI BRILLANTEZZA

    Si identifica con il valore dei gloss, letti sulla superficie verniciata, tramite un apposito strumento detto glossmetro:
    – opaco: fino a 10 gloss
    – semiopaco: da 11 a 35 gloss
    – semilucido: da 36 a 60 gloss
    – lucido: da 61 a 80 gloss
    – altamente lucido: oltre gli 80 gloss.

  • IDROREPELLENTE

    Nel settore del mobile si dicono idrorepellenti quei pannelli di truciolare, MDF o multistrato “grezzi”, che resistono per un certo periodo, stabilito secondo delle normative, al rigonfiamento provocato dall’acqua nelle fibre del legno. Tale resistenza non è assoluta ed esiste una scala di valori: il valore di resistenza massima corrisponde alla definizione di pannello idrorepellente. Naturalmente alla resistenza all’acqua dei pannelli contribuiscono altri fattori come il tipo di nobilitato e d’incollaggio/sigillatura dei bordi.

  • LAMINATO

    Conosciuto anche con il nome commerciale di “formica”, è composto da resine fenoliche (supporto) e melaminiche (carta estetica decorativa) incollate tra loro in modo tale da formare fogli di circa 0,6 mm. Viene impiegato per il rivestimento dei pannelli legnosi (pannelli laminati). Il laminato in cui lo spessore delle resine di supporto è maggiore di 1 mm si definisce laminato stratificato; grazie alle sue caratteristiche meccaniche esso può essere impiegato come pannello autoportante senza essere applicato ai pannelli legnosi.

  • LAMINATO POSTFORMING

    Applicazione di una superficie laminata su di un substrato di forma irregolare (in genere curva o variamente profilata), come nel caso della bordatura a macchina di un pannello.

  • LAMINATO HPL

    Il marchio HPL sta per High Pressure Laminates o laminato ad alta pressione; i laminati di questo tipo sono definiti dalla norma EN 438/1 ed hanno eccezionali doti di durezza e resistenza al graffio, all’usura, all’urto, agli agenti chimici, al fuoco. Si utilizzano principalmente per i piani di lavoro.

  • PANNELLI MDF

    La sigla MDF significa pannello di fibre a media densità e trova la sua materia prima nelle ramaglie e negli scarti di lavorazione del legno. Sono interessanti dal punto di vista ecologico in quanto la loro produzione non implica l’abbattimento sistematico di alberi. Sono composti da fibre di legno ottenute mediante vapore ed appositi sfibratori, legate tra loro con collanti termoindurenti. Tali fibre (molto simili a lanugine di cotone), una volta pressate, conferiscono al pannello delle buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza lungo i bordi, tali da renderli indispensabili nella produzione di pannelli laccati, nobilitati in PVC e nei casi in cui si debbano ottenere delle grandi superfici, in cui il legno potrebbe presentare problemi di planarità. Hanno però un peso elevato e generalmente una scarsa resistenza all’umidità.

  • PANNELLO NOBILITATO MELAMINICO

    Pannello in truciolare le cui facce sono state rivestite da fogli di carta impregnata di resine melaminiche.

  • PANNELLI IN TRUCIOLARE

    Definito dalla tecnica come pannello di particelle di legno, sfrutta soprattutto gli scarti della lavorazione del legno e le ramaglie residue degli alberi; in questo modo diventa un prodotto ecologico in quanto non causa un ulteriore abbattimento di alberi. È composto da scaglie e particelle di legno pressate ed incollate tra loro con collanti termoindurenti. Viene comunemente impiegato previa impiallacciatura, nobilitazione con carta melaminica o rivestimento con PVC o laminato, materiali che conferiscono al pannello le qualità estetiche volute.
    Dal punto di vista meccanico il pannello in truciolare ha un’ottima stabilità dimensionale che lo rende indispensabile per l’impiego su grandi superfici dove il legno massello avrebbe enormi problemi di planarità. È inoltre molto più leggero del pannello MDF e i materiali con cui viene normalmente rivestito gli garantiscono una buona resistenza all’acqua soprattutto in funzione del tipo e della metodologia del rivestimento; ha però scarsissima resistenza all’umidità, soprattutto allo stato grezzo.

  • PANNELLO MULTISTRATO

    Viene definito così quando cinque o più strati di legno vengono disposti con le fibre incrociate e fissati tra loro con collanti resistenti all’acqua e all’umidità.

  • PIALLACCIO

    Detto anche “tranciato” è un sottile foglio di legno (circa 0,6 mm) ottenuto attraverso la tranciatura dei tronchi. Viene utilizzato per rivestire i vari pannelli legnosi (MDF, truciolare, legno massello ecc), poi detti impiallacciati.

  • PLACCATURA

    Operazione di rivestimento di un pannello grezzo con vari materiali quali laminato, PVC, riallaccio ecc.

  • PVC

    Il cloruro di polivinile è uno dei materiali plastici più utilizzati nell’industria del mobile. Con esso vengono rivestiti sia elementi strutturali che antine. È considerato un materiale tossico, ma in realtà i pericoli si hanno solamente nelle fasi di produzione e distruzione (se non bruciato in appositi inceneritori produce diossine). È colorabile e può imitare le venature del legno. Essendo un materiale termoplastico non resiste molto al calore, rammollendo a temperature tra i 75 e i 95°C.

  • SERIGRAFIA

    È un metodo particolare di stampa in cui l’inchiostro viene fatto passare attraverso le maglie di un tessuto di seta (retino serigrafico) preventivamente otturate nelle zone non stampanti. Nel vetro, attraverso un’ulteriore procedura di riscaldamento ad alte temperature, la serigrafia si può temprare in modo che fondendosi insieme al vetri diventi indelebile.

  • SPESSORE DELLE VERNICI

    Lo spessore del film secco di vernice sul componente si identifica misurando lo spessore della qualità di vernice applicata:
    – poro aperto: fino a 5 micron di spessore
    – poro semiaperto: da 6 a 20 micron di spessore
    – poro semichiuso: da 21 a 60 micron di spessore
    – poro chiuso: oltre 60 micron di spessore

  • TELAIO

    Struttura portante piena, in genere rettangolare, realizzata unendo in modo opportuno quattro o più listelli. Se il telaio è rettangolare, gli elementi verticali si chiamano montanti e quelli orizzontali traverse.

  • VERNICE ACRILICA

    Vernice con altissima resistenza alla luce che dà i migliori risultati contro l’ingiallimento. Si utilizza in particolare nei legni chiari dove un eventuale ingiallimento della vernice provocherebbe un viraggio del colore molto sgradevole. Conferisce al legno un aspetto molto naturale in quanto può essere applicata con un minimo di spessore senza creare l’effetto di sovrapposizione di una pellicola trasparente sul pannello di legno.

  • VERNICE POLIURETANICA

    È la più usata nel settore del legno in quanto economica e di facile applicazione. Avendo scarsa resistenza alla luce tende ad ingiallire e per questo non è adatta per la verniciatura di legni chiari.

  • VERNICE POLIESTERE

    È normalmente utilizzata dove si vogliono ottenere grossi spessori di vernice con ottime resistenze meccaniche (pannelli laccati). Essendo più dura delle vernici acriliche o poliuretaniche, viene normalmente usata anche sui piani dei tavoli e sugli altri elementi soggetti ad usura. Può essere lucidata (laccato lucido) con sistemi che prevedono l’utilizzo di grane sempre più fini, fino ad ottenere una superficie speculare di grande effetto estetico. Anche le vernici poliestere hanno scarsa resistenza alla luce e non sono adatte per produrre laccati molto chiari che ingialliscono facilmente

  • VERNICE ALL’ACQUA

    È utilizzata per i nuovi sistemi di verniciatura ecologica nei quali il solvente utilizzato è l’acqua. In questo modo si risolvono grandi problemi di impatto ambientale (basti pensare che in alcuni casi anche il 70% di prodotto applicato evapora durante l’essiccazione sotto forma di solventi inquinanti). Le vernici all’acqua sono ancora in fase sperimentale.

  • VETRO TEMPERATO

    Vetro con particolari caratteristiche di durezza a resistenza agli urti ottenute attraverso la tempra. Tale procedimento consiste nel riscaldare ad elevate temperature (650°C) il vetro per poi raffreddarlo bruscamente investendolo con getti d’aria.

  • ZAMAK

    Lega costituita da zinco purissimo, alluminio e magnesio che, oltre ad avere una discreta inerzia chimica, si presta molto bene ai processi di pressofusione. Nel settore del mobile viene utilizzata soprattutto per la produzione di pomoli e maniglie.